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Seradis Furlanis - Fieste de Patrie dal Friûl
- Dettagli
- Scritto da Gabriele Stella
- Visite: 25
Sabato 28 Marzo
Ore 20:45 Spettacolo teatrale in lingua friulana con la compagnia El Tendon di Corno di Rosazzo che presenta la commedia “Internet o Interdet”.
Un viaç divertent intal mont dal web, vuidât di un messedot irresistibil di praticons e imberdeâts, nonos credibii, adults iperconetûts e zovins ingjenui.
Cun ogni at, une gnove storie a nus puartarà traviers des aventuris sfortunadis dai nestris personaçs; dai invistiments azardôs di Gianni masse audaç aes sperancis de balerine ingjenue Aisha, o navigarìn lis sfidis de vite online cun ironie, intun crescendo di comedie, intal mieç di pretendents suspietôs, afârs ombrenôs e sfidis fûr di control.
Une comedie bilingue, une part burlade e une part tocjant, e soredut plene di trapulis. Agjînt come une linie di salvece in chest mâr di pericui, l’espert Clippy al consearà a ducj su come protesisi des trapulis in rêt.
Fidâsi, o forsit no, e dâit un like!
Un viaggio spassoso nel mondo del web, guidati da un mix irresistibile di smanettoni e tecnoimbranati, nonnetti creduloni, adulti iperconnessi e giovanissimi ingenui.
Ad ogni atto, una nuova storia ci farà vivere le sfortunate avventure dei nostri personaggi; dagli azzardati investimenti del fin troppo audace Gianni alle speranze dell’ingenua ballerina Aisha, navigheremo con ironia tra le sfide della vita online in un crescendo di comicità, tra spasimanti sospetti, affaroni ambigui e challenge fuori controllo.
Una commedia bilingue, un po’ beffarda e un po’ commovente, e soprattutto piena di tranelli. A fare da canotto in questo mare di insidie, l’esperta Clippy consiglierà a tutti come proteggersi dalle trappole online.
Fidatevi, o forse no, e mettete un like!
Venerdì 10 Aprile
Ore 20:45 Multivisione a cura del circolo fotografico mARTignacco dal titolo “Grani di luce”
Il club di fotografie al vierç lis sôs puartis a un viaç emotîf di cucadis e lûs: lis oparis dai siei artiscj a deventin palcs di sene intun viaç intim e profont inte realtât dulà che o vivìn, trasformadis in imagjins in grât di fevelâ al cûr e a l’imagjinazion.
Il circolo fotografico apre le porte a un percorso emozionale fatto di sguardi e di luce: le opere dei suoi artisti diventano tappe di un viaggio intimo e profondo dentro la realtà che viviamo, trasformata in immagini capaci di parlare al cuore e all’immaginazione.
Domenica 12 Aprile
Ore 17:00 La Filarmonica Leonardo Linda presenta la banda giovanile diretta dal Maestro Samuel Miconi che presenta il “Concert par la Patrie dal Friûl”
La Bande dai Zovins de Filarmonica Linda e met dongje zovins musiciscj dal nestri teritori che, cun entusiasim e dedizion, a partecipin a un progjet cuntun fuart valôr culturâl, educatîf e sociâl.
Sot la direzion dal Mestri Samual Miconi, chescj gnûs talents a presentaran i fruts dal lôr viaç in concert, condividint cul public la cressite, la passion e la energjie de gnove gjenerazion musicâl.
La Banda Giovanile della Filarmonica Linda riunisce giovani musicisti del nostro territorio che, con entusiasmo e dedizione, partecipano a un progetto dal forte valore culturale, formativo e sociale.
Sotto la direzione del Maestro Samual Miconi, questi talenti emergenti presenteranno in concerto i frutti del loro percorso, condividendo con il pubblico crescita, passione e l’energia della nuova generazione musicale.
La partecipazione agli spettacoli è gratuita e l’ingresso consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Manifestazione è inserita nel programma dei festeggiamenti per la commemorazione della Patria del Friuli.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Martignacco, con la collaborazione ed il sostegno di Cultura Nuova.
Lamps di Ricuars - episodio 4
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- Scritto da Michele Libralato
- Visite: 757
Via 4 Novembre
È la via centrale del paese, su cui è ancora visibile oggi un vecchio arco del 1450. Termina nella piazzetta del paese (all’incontro con via Pagnutti e via del Mulino) dove era situata una fontana con un ampio lavatoio per il bucato. Nella via c’era la Canonica che fungeva anche da Oratorio e la vecchia latteria munita della pesa ufficiale del paese dove venivano controllati in maniera meticolosa i pesi dei carri e delle merci. Nello stesso lato esercitava la storica osteria di “Gjulie” (da Poldo) con negozio di alimentari e tabacchi. Proseguendo, appena attraversato un portico, c’era un’altra osteria, “Là dall’Ustiar”. Vicino alla latteria c’era anche una cartoleria, “La di Quinte”, che forniva l’occorrente per andare a scuola. Il marito della negoziante praticava l’uccellagione e riforniva su richiesta i ragazzi di uccellini da gabbia (luiars, frangei, sirans, eccetera). Su questa via, in momenti diversi sono anche comparse diverse botteghe di parrucchieri. Andando verso Passons, sulla sinistra, poco prima del ponte c’era una bottega di un fabbro, “le farie di Gjero”.
Via Pagnutti
È una via molto caratteristica che portava all’asilo di Nogaredo (oggi centro sociale). Un tempo ai lati di questa strada scorreva il ruscello che giungeva allo Sfuei di via 4 Novembre, da dove veniva raccolta l’acqua per dare da bere agli animali e bagnare gli orti. A metà via c’era una fontana di acqua potabile. I bambini giocavano con l’acqua del ruscello, facendoci correre dei bastoncini con scritti sopra i nomi dei ciclisti in voga, per vedere chi arrivava primo. La strada oltre che a raggiungere il vecchio asilo, raggiungeva (e raggiunge) i “Trois de Lavie” per Martignacco e completava il “gir de Coderte” attraverso il guado del Lavia per congiungersi con via Lavia Sinistra. Sulla via (prima degli anni 50) c’era il C.R.A.L. di Rodolfo. Inoltre per un lungo periodo, era possibile farsi aggiustare le biciclette “la di Chile”. Poi c’era anche un forno della famiglia Zilli, “Chei dal For” e in fondo una rivendita di prodotti per orto e per pollame, “ la di Nascio”.
Vicolo Di Lazzaro
Un altro vicolo che prende il nome delle famiglie che vi abitavano. Un tempo era dotato di un pozzo e, attraverso un passaggio era possibile raggiungere la piazza.
Via Del Mulino
Questa strada prende il nome dal mulino, dove veniva macinato il granoturco per ottenere la farina per la polenta e altri alimenti per gli animali. Su questa strada c’è anche la scuola di Nogaredo, costruita nel 1908 come scuola elementare, oggi scuola per l’infanzia. Alla fine delle lezioni, la via era percorsa da una moltitudine di bambini vocianti che animavano la strada per qualche minuto. Al loro rientro nelle case la via sprofondava di nuovo nel silenzio. Nella via era presente la fontana pubblica e, accanto alla scuola (prima degli anni 50) c’era l’osteria la Cattolica di “Grior” e di fronte, e (a cavallo degli anni 60) uno spaccio di vino “La di Meneote”.
In paese, la maggior parte degli abitanti era dedita all’agricoltura o si recava in città come operai o impiegati. Molte donne e ragazze lavoravano nei cotonifici di Torreano e Udine o al biscottificio Delser. Le donne più anziane che rimanevano in pese fabbricavano sporte di paglia e lavoravano la lana. Quasi tutte conoscevano l’arte del ricamo che veniva tramandato dalle più anziane alle ragazze.
Note: Le descrizione non sono frutto di una ricerca storica, ma solo di una chiacchierata fra amici. Perciò ci scusiamo delle possibili incongruenze. Grazie per la comprensione.
Lamps di Ricuars - episodio 3
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- Scritto da Michele Libralato
- Visite: 2577

Lamps di Ricuars - episodio 2
- Dettagli
- Scritto da Michele Libralato
- Visite: 4028
Continua la rubrica sulle storie delle vie di Nogaredo di Prato: Lamps di Ricuars. Oggi parliamo di via Lavia Destra, via Lavia Sinistra e via Zilli.
Via Lavia Destra (Borg des cisis)
È un viottolo pedonale che segue il Lavia. Dava la possibilità d’incamminarsi verso i “trois di Coloret“. Questo passaggio ora è interrotto, ma un tempo era molto frequentato dai bambini del paese per le passeggiate in campagna che, passando per la “strada del Lavia”, potevano proseguire fino alla Madonna dai “Roi” a Colloredo. Per un periodo, un prato “Là dal Coco” era stato trasformato in un campetto di calcio. La via si congiunge con Via Bonavilla, che ne è oggi l’ingresso principale.
Via Lavia Sinistra (Viottolo Lavia)
La via porta ai “Trois de Lavie”, un tempo molto frequentati dai ciclisti che andavano a Martignacco. Attraverso il guado del Lavia si raggiungeva il prat di “Micje” sul quale, nei periodi fra le raccolte del fieno, venivano disputate le più importanti sfide di calcio. La via completava lo storico “gir de Coderte”, percorso ad anello delle processioni religiose del paese, che, nei giorni di secca e senza pioggia, passando da via Pagnutti e attraversando il guado del Lavia ritornava in piazza e arrivava in Chiesa. La via si conclude in vari cortili storici abitati da varie famiglie del paese.
Via Zilli ( Pai Furnins)
È un’importante via agricola che porta nelle campagne dei “Furnins”, e prosegue verso le campagna di Colloredo attraverso la “strada del Lavia” che per un lungo tratto costeggia il torrente. All’angolo di via Zilli e via 4 Novembre era posato un grande masso dalla superficie piana utilizzato come tavolo, occupato quasi stabilmente dagli anziani del paese seduti a scambiarsi le loro opinioni sui fatti della cronaca paesana, e a giocare qualche partita a carte. Quando il masso era libero i ragazzi del paese vi si esibivano nelle loro prime partite di briscola. Nella via c’era l’osteria di Angeli “la di Pauli“ con il campo da bocce e accanto la falegnameria di Miri Angeli.
Prossimi eventi
| Sab Mar 28 @20:45 - Seradis Furlanis - Internet o Interdet |
| Ven Apr 10 @20:45 - Seradis Furlanis - Grani di luce |
| Dom Apr 12 @17:00 - Seradis Furlanis - Concert par la Patrie dal Friûl |


